Alla Presidente
dell'Assemblea Legislativa
della Regione Emilia-Romagna
Interrogazione a risposta scritta
Il sottoscritto Maurizio Parma,
Capogruppo Consiliare Lega Nord Padania
Emilia e Romagna
Premesso che:
· i pendolari che utilizzano la tratta ferroviaria Piacenza-Milano sono da
sempre vittime di disservizi e di ritardi;
· più volte il sottoscritto ha interrogato la Regione Emilia-Romagna circa i
disagi dei treni nella nostra Regione e i disagi che quotidianamente
subiscono i pendolari;
Preso atto che:
· il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi nel mese di Gennaio aveva
ripetutamente ribadito che le tariffe dei treni espressi ed interregionali
del 2007 non sarebbero state aumentate;
· Trenitalia con un comunicato datato 1 Febbraio 2007 afferma che “il
Ministro dei Trasporti ha autorizzato un intervento sulle tariffe dei treni
Espressi ed Interregionali”;
· le tariffe ferroviarie della nostra Regione per il 2007 sono aumentate e
in alcuni casi l’aumento supera di almeno il doppio il tasso di inflazione;
Considerato che:
· il regolamento delle Ferrovie prevede l’applicazione della tariffa
nazionale più economica rispetto a quelle regionali, sia lombarda che
emiliano-romagnola, per convogli che si muovono attraverso più Regioni;
· la città di Piacenza viene considerata lombarda per i treni diretti in
Lombardia e la tariffa applicata è quella lombarda. Al contrario se si
acquista un biglietto da Piacenza verso l'Emilia, Piacenza è considerata
emiliana e le tariffe sono diverse;
· il pendolare della tratta Piacenza- Milano paga quindi ad esempio per un
abbonamento annuale di 2° classe i 495 euro della tariffa nazionale, se
sottoscritto per la tratta Pontenure - Milano, a cui poi la Regione
Emilia-Romagna aggiunge un'elargizione a Trenitalia per arrivare alla
tariffa regionale lombarda che è di € 686,50, dato che Piacenza
all'occorrenza viene considerata stazione della Lombardia, per cui, se lo
stesso abbonamento viene sottoscritto per la tratta Piacenza-Milano, viene
applicata la tariffa regionale lombarda;
Interroga la Giunta Regionale
per sapere:
· se, ove quanto sopra scritto corrisponde al vero;
· se è confermato che sono stati passivamente accettati gli aumenti
autorizzati dal Ministero;
· se è confermato che tali aumenti sono stati applicati anche nella nostra
Regione per la prima classe, con esclusione della seconda, creando quindi
disparità di trattamento tra i cittadini emiliani;
· come mai la Giunta Regionale, invece di pretendere l'applicazione del
regolamento delle Ferrovie, che prevede l'uso della tariffa nazionale
ogniqualvolta la tratta includa più regioni (come nel caso della tratta
Piacenza-Milano), accetti che Piacenza venga considerata in Lombardia, e
quindi che venga applicata la più costosa tariffa nazionale, per poi
ripianare con il solito finanziamento regionale la differenza rispetto alla
tariffa nazionale.
Bologna, 14 febbraio 2007.
Maurizio Parma
Capogruppo Lega Nord Padania
Emilia e Romagna
autori:
Maurizio Parma