E’ stato ufficializzato con tanto di documento scritto e firmato
dai protagonisti (e subito appeso al muro della sede di via
Trieste) il matrimonio tra la Lega Nord e il candidato sindaco
del centrodestra Dario Squeri.
Una via libera ritardato dall’esigenza del Carroccio di elaborare strategie comuni a livello nazionale, ma che non è mai stato in discussione, almeno stando a quanto ha sostenuto il segretario per l’Emilia Angelo Alessandri, intervenuto alla presentazione di ieri assieme ai vertici provinciali e a numerosi militanti. «Ringrazio la Lega Nord per la fiducia - ha commentato Squeri - che ripagherò nello stesso modo di quando governavamo insieme la Provincia: patti chiari basati sulla lealtà reciproca e il mantenimento degli impegni presi, come nella tradizione del popolo leghista».
Tra i 16 punti programmatici sottoscritti con Alessandri, il senatore Massimo Polledri, il segretario provinciale Maurizio Parma e il segretario cittadino Enrico Siboni, Dario Squeri ne ha individuati alcuni di massima priorità: «Innanzitutto la sicurezza - con un assessorato ad hoc - non è vero che il Comune non può intervenire per migliorare una situazione che in alcune zone della città, nonostante il lavoro delle forze di polizia, è davvero critica. Faremo valere la legge nei confronti di tutti, italiani e stranieri, nell’interesse di tutte le persone oneste».
Una strategia che passa anche e soprattutto dal rilancio del centro storico: «Le scelte della Giunta Reggi - ha affermato ancora Squeri - lo hanno reso un deserto, in cui di sera c’è da avere paura. Con noi ritornerà il motore di Piacenza, partendo da via Roma, per cui pensiamo a una società mista pubblico-privato per riqualificarla, innanzitutto da punto di vista residenziale. Metteremo in campo anche politiche incentivanti per i residenti e i commercianti, rivedendo gli assurdi divieti che sono proliferati in questi anni».
Il candidato sindaco ha anche promesso attenzione alle frazioni e una nuova strategia per lo sviluppo urbanistico: «Basta con le speculazioni incontrollate che si mangiano fette di campagna e svuotano la città. Bloccheremo anche tanto l’arrivo di nuovi centri commerciali che uccidono i piccoli negozi di vicinato, quanto l’espansione della logistica, quella che c’è basta e avanza, va governata con attenzione».
«Sappiamo che l’amico Dario - ha concluso Polledri - manterrà tutte le promesse, ci siamo sempre trovati bene perchè siamo persone di parola e abbiamo come solo interesse il bene dei piacentini».
Una via libera ritardato dall’esigenza del Carroccio di elaborare strategie comuni a livello nazionale, ma che non è mai stato in discussione, almeno stando a quanto ha sostenuto il segretario per l’Emilia Angelo Alessandri, intervenuto alla presentazione di ieri assieme ai vertici provinciali e a numerosi militanti. «Ringrazio la Lega Nord per la fiducia - ha commentato Squeri - che ripagherò nello stesso modo di quando governavamo insieme la Provincia: patti chiari basati sulla lealtà reciproca e il mantenimento degli impegni presi, come nella tradizione del popolo leghista».
Tra i 16 punti programmatici sottoscritti con Alessandri, il senatore Massimo Polledri, il segretario provinciale Maurizio Parma e il segretario cittadino Enrico Siboni, Dario Squeri ne ha individuati alcuni di massima priorità: «Innanzitutto la sicurezza - con un assessorato ad hoc - non è vero che il Comune non può intervenire per migliorare una situazione che in alcune zone della città, nonostante il lavoro delle forze di polizia, è davvero critica. Faremo valere la legge nei confronti di tutti, italiani e stranieri, nell’interesse di tutte le persone oneste».
Una strategia che passa anche e soprattutto dal rilancio del centro storico: «Le scelte della Giunta Reggi - ha affermato ancora Squeri - lo hanno reso un deserto, in cui di sera c’è da avere paura. Con noi ritornerà il motore di Piacenza, partendo da via Roma, per cui pensiamo a una società mista pubblico-privato per riqualificarla, innanzitutto da punto di vista residenziale. Metteremo in campo anche politiche incentivanti per i residenti e i commercianti, rivedendo gli assurdi divieti che sono proliferati in questi anni».
Il candidato sindaco ha anche promesso attenzione alle frazioni e una nuova strategia per lo sviluppo urbanistico: «Basta con le speculazioni incontrollate che si mangiano fette di campagna e svuotano la città. Bloccheremo anche tanto l’arrivo di nuovi centri commerciali che uccidono i piccoli negozi di vicinato, quanto l’espansione della logistica, quella che c’è basta e avanza, va governata con attenzione».
«Sappiamo che l’amico Dario - ha concluso Polledri - manterrà tutte le promesse, ci siamo sempre trovati bene perchè siamo persone di parola e abbiamo come solo interesse il bene dei piacentini».
